Siti accessibili e usabili,
facilmente e da tutti
Nella realizzazione di un sito non bisogna mai dimenticarsi della sua funzionalità. Grazie tante, starete pensando. Eppure non è così scontato. In molti siti la maggior parte degli utenti non trova quello che cerca, in altri non riesce proprio a entrare o si trova di fronte a composizioni cubiste.
E non è colpa degli utenti.
Barriere tecniche e altri inconvenienti di navigazione
Di sicuro ti sarà capitato di navigare siti incomprensibili o di non riuscire a completare un'operazione, di non capire a un certo punto cosa ti è richiesto di fare. Alle volte apriamo un sito da un altro computer e ci appare diverso, scomposto, con parti mancanti. Succede.
Accessibilità e usabilità si occupano di questo, di prevenire i problemi di visualizzazione e risolvere gli inconvenienti nell'interazione tra utenti e sito, eliminando le barriere tecniche o modificando gli elementi funzionali che compongono l'ambiente di navigazione.
Sembrano dettagli, ma non lo sono. Un sito è fatto per le persone che lo visitano e per essere usato, da tutti, indipendentemente dalle possibilità, dagli strumenti e dalle informazioni che le persone hanno a disposizione.
La corretta visualizzazione per ogni persona, browser o strumento
Il primo requisito minimo che ogni sito web deve garantire è l'accessibilità, cioè la possibilità per tutti gli utenti di accedere ai contenuti di ogni sua pagina. Rendere un sito fruibile per tutti vuol dire pensare, ad esempio, agli utenti disabili, ma anche a chi possiede sistemi informatici obsoleti o, banalmente, a chi ha una connessione più lenta o utilizza un browser diverso da Explorer.
Ancora, accessibilità significa assicurare la corretta consultazione del sito attraverso strumenti diversi. Gli apparecchi di telefonia mobile ad esempio. In Europa, nel 2009, il 18% degli utenti si sono collegati ad internet utilizzando il cellulare: una percentuale in continua crescita e quindi da considerare al momento di realizzare un sito.
Accessibilità: la legge, il buon senso e la pratica
Con l'approvazione della legge Stanca (Legge 9 gennaio 2004, n. 4), per i Comuni e la Pubblica Amministrazione è obbligatorio garantire la piena accessibilità dei propri siti. Per le aziende non è un obbligo, ma ci sembra una questione di buon senso: perché tagliare fuori una parte di utenti?
E poi nella pratica si tratta semplicemente di adottare alcuni accorgimenti: discriminazioni, barriere e molti altri problemi tecnici si possono definitivamente eliminare seguendo gli standard del W3C, il consorzio internazionale che definisce le linee guida per il Web.
Studiare il comportamento degli utenti e migliorare l’interazione
Dopo esserci assicurati che tutti possano accedere al sito, iniziamo a ragionare sulle sue effettive funzionalità d'uso: gli utenti riescono ad orientarsi? la navigazione è semplice, intuitiva e chiara? se offriamo la possibilità di compiere una qualche azione, è evidente quali sono i passaggi da fare o stiamo perdendo l'utente per strada?
Struttura del sito e organizzazione degli elementi in pagina sono aspetti fondamentali, da curare sotto ogni punto di vista (tecnico, dei contenuti, grafico, dell'esperienza dell'utente) per migliorare la navigabilità e l'usabilità del sito. Ora che il sito è accessibile, ha una navigazione agevole e un ambiente user friendly, portiamoci le persone e facciamole agire. Con il Search marketing e l'ottimizzazione delle conversioni.
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COME FAR COMBACIARE PIENA ACCESSIBILITA' E RISERVATEZZA DEI DATI PERSONALI?